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La storia di Castannove

La fondazione di Castel Nuovo (Castannove in dialetto) risale all’inizio del XIV secolo quando Filippo di Fiandra, marito di Matilde di Cortinaco (figlia di Radulfus, che ereditò il feudo da Carlo I d’Angiò), cinse con case-mura la sommità della collina, attuale centro storico. La presenza dell’uomo nel territorio di Castel Frentano, il paese assunse questa denominazione nel 1864,  è remota, lo testimoniano certune capanne del neolitico e tre tombe italiche (IV secolo a.C.). Il sito dove attualmente si trova il centro storico,  prima del 1300 si chiamava Guasto Superiore. Il toponimo guastus rimanda al periodo longobardo e vuol dire: distrutto, disabitato. Il luogo quindi era abitato fin dall’epoca longobarda,  insediamento che a sua volta poteva essere stato l’evoluzione di un modesto stanziamento quasi certamente costituito da una villa rustica di epoca romana; lo testimoniano alcuni resti di vasellame appartenenti a tale epoca. Nel 1406 re Ladislao confiscò Castel Nuovo agli Orsini, che erano subentrati a Filippo di Fiandra e lo cedette ad Adriano Brancaccio, che divenne duca di Castel Nuovo.

Nel 1706, dopo la morte di Scipione Brancaccio, che non lasciò eredi, la terra di Castel Novo fu concessa, ai Caracciolo, principi di Santobuono, che l’ottennero con il titolo di marchesato fino all’eversione della feudalità, avvenuta nel 1806.

Come eredità del passato restano interessanti monumenti: la chiesa parrocchiale di Santo Stefano Protomartire, riedificata in stile neoclassico nella seconda metà del XVIII secolo in prossimità della precedente parrocchiale; il santuario di Santa Maria Assunta, riedificato nel 1726 sulla medievale Santa Maria della Selva; la chiesa della Concezione innalzata sulla preesistente chiesa tratturale di San Giorgio;  la chiesa del Suffragio (Monte dei Morti), sede dell’omonima confraternita,  inizio XIX secolo; chiesa della Trinità, addossata al palazzo Vergilj, di loro patronato, inizio costruzione 1720. Interessanti sono alcuni palazzi: dei baroni Vergilj (l’inizio della sua costruzione risale alla prima metà del XVII secolo); dei marchesi Crognale (seconda metà XVIII secolo); dei marchesi Crognali, ramo Antonio, (inizi XIX secolo); l’ottocentesca villa Cavacini.

Il 31 luglio 1881, la parte orientale del paese fu interessata da un’imponente frana che deturpò irrimediabilmente la struttura urbanistica.

Per Castel Nuovo passava il tratturo Centurelle-Montesecco, lungo 220 chilometri, che iniziava a pochi chilometri da L’Aquila.